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SBK, Nurburgring: la prima volta di Ayrton Badovini

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Updated: settembre 1, 2013
Badovini

MONDIALE SBK 2013

Superpole bagnata, superpole fortunata. Potrebbe essere questo il motto per descrivere la prima pole in carriera in Superbike per Ayrton Badovini, conquistata sotto una pioggia battente e mettendo in riga piloti ben più quotati come Melandri e Sykes. Fa bene per il morale del Team Alstare questa pole ottenuta da Ayrton che fa però da contraltare alla delusione per l’esclusione dalla Superpole di Checa.
Dietro a Badovini come detto Melandri e Sykes, ben più a posto del ducatista per quanto riguarda il passo gara su pista asciutta, Baz, Rea, Haslam, Davies, Guintoli, Cluzel. Fuori dalla SP2 le tre Aprilia di Laverty, Fabrizio e Giugliano e la Suzuki di Camier, oltre a Checa che non ha preso parte alla SP1 avendo chiuso le qualifiche al 17° posto

SP1

Pioggia che comincia a scendere copiosa già all’apertura della pit lane tanto da indurre la direzione gara a dichiarare la Superpole bagnata e 2 turni (anziché 3) da 20 minuti ciascuno
Parte forte Melandri che con gomme da pioggia stampa un 2’17”136 seguito da Cluzel e Badovini, gli unici per il momento in pista e a contenere il distacco dal ravennate entro il secondo
Negli ultimi 5 minuti succede di tutto: Guintoli prima abbate il muro del 2’17 portandosi dietro Baz ma poi è Sykes a svegliarsi con mezzo secondo di vantaggio su tutti gli altri, ancora alle prese con la confidenza della moto sull’asfalto bagnato.
Poi è lotta a suon di temponi tra Badovini, Sykes e Melandri che si sfilano la prima posizione a vicenda. Alla fine a spuntarla è Ayrton con il tempo di 2’13”459, di 1 decimo più veloce di Sykes. Lui e l’inglese sono gli unici due piloti sotto il muro del 2’14. Dietro ai due troviamo Guintoli, da dodicesimo a terzo nell’ultimo giro, Rea, Melandri e Baz. Più attardati Davies, Cluzel e Haslam. Escluso incredibilmente Laverty, poi Fabrizio, Giugliano, Camier, Neukirchner e Smrz.

SP2

Badovini marca subito un altro 2’13.863, ma è Melandri a fare la lepre con un 2’13.263 che lo porta ad oltre mezzo secondo di vantaggio sugli inseguitori. I due italiani continuano a rispondersi colpo su colpo. Il biellese segna un 2’12, il ravennate addirittura un 2’11 e poi un 2’10. Sykes è il primo degli inseguitori, davanti a Davies, Baz e Rea.
La pioggia cala progressivamente di intensità, ed i tempi si abbassano di conseguenza. Tom Sykes si porta in seconda posizione, separando la coppia di italiani al vertice, ma poi scivola. Melandri alza il ritmo per evitare rischi inutili vista anche la caduta del compagno di squadra Davies, mentre Badovini spinge al massimo fino all’ultimo fermando il cronometro sul tempo di 2’09.513 che per un decimo gli vale la prima pole della carriera in classe regina e seconda della Panigale (la prima di Checa a Phillip Island). Chiude la prima fila Sykes, seguito da Baz, Rea, Haslam, Davies, Guintoli e Cluzel

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