Doping, ciclismo: punto di non ritorno?

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Updated: giugno 23, 2014
DOPING | CICLISMO | NATURA

“IL DOPING NEL CICLISMO”

Parlando di doping nel ciclismo si rischia di fare facili moralismi “è uno sport malato in maniera irrecuperabile” o di abbandonarsi a cinico fatalismo “legalizziamolo si dopano tutti“.

Partiamo da un dato: il doping esiste in tutti gli sport ma in alcuni, tra cui il ciclismo, il vantaggio competitivo è maggiore. Se nel ciclismo si riscontrano più casi  il motivo è  questo non perché sia un ambiente antropologicamente più malato di quello di altri sport. 

doping e ciclismoSecondo dato di fatto: il doping nel ciclismo c’è sempre stato, certo le famose 28 uova sode che Alfredo Binda il campionissimo degli anni ’30 avrebbe consumato durante un giro di Lombardia fanno sorridere, ma non era una pratica consigliabile per il fegato, poi ci furono le anfetamine di Coppi (il quale confessò candidamente di averne assunte in occasione del record dell’ora), in tempi più recenti abbiamo imparato termini come EPO ed ematocrito (quantità di globuli rossi nel sangue) e ci vengono subito in mente Marco Pantani e Lance Armstrong.

doping | ciclismoIl problema presenta due aspetti:  se partiamo dall’assunto , a torto o a ragione molto diffuso, che nel ciclismo tutti si dopano cade il problema della frode sportiva anzi i discriminati sembrano quelli che sono stati “beccati”,  in maniera disincantata si potrebbe dire regolamentiamo il doping e ristabiliamo la parità; d’altro canto le cronache di questi giorni ci parlano di un dilagare del doping anche nel ciclismo dilettantistico, di fronte ai rischi sanitari per una vasta platea, composta anche da giovanissimi, non si possono alzare le mani e rimettersi al buon senso individuale.

Il problema è prima di tutto culturale occorre agire su due aspetti mettere in guardia sui rischi per la salute e rivedere la cultura della vittoria a tutti i costi, in quest’ultimo caso si rischia di allargare il discorso a questioni che investono il modello di società.

CICLISMO | DOPING | PROTEINESoluzioni pronte  non ne ho, dobbiamo anche dare atto al ciclismo che dal punto di vista dei controlli e della repressione non vedo cosa si potrebbe fare di più, per questo,  non per buonismo o lassismo, dico che occorre agire più efficacemente a livello di educazione dei giovani.

2 commenti

  1. Gino

    19 ottobre 2014 at 09:37

    Immagini, testo e articolo in generale, veramente originali…post meraviglioso!

  2. DAMIANO

    13 marzo 2016 at 16:53

    LA BICI CHE SI FONDE CON LA NATURA IN MODO DEL TUTTO…NATURALE! POI SALE IN SELLA UN QUALUNQUE ESSERE . . . E ROVINA TUTTO.!

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