Tennis italiano maschile: dopo Panatta il vuoto, perchè?

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Updated: agosto 1, 2014
Adriano panatta

Non abbiamo una risposta al quesito, né una ricetta,  ne parliamo perchè non ci si può rassegnare alla mediocrità mentre la Spagna paese paragonabile all’Italia è quella fabbrica di specialisti della terra che conosciamo. Sicuramente i Nadal nascono per via del fato, ma piazzare tanti giocatori nelle prime posizioni del mondo e non episodicamente ma per anni non è casuale.

Sarebbe facile dare la colpa al settore tecnico e dirigenziale e risparmiare i giocatori, del resto un giocatore gioca per vincere, è chiaro che si impegna al massimo no? Sappiamo come in Italia le dirigenze delle Federazioni sportive siano monopolizzate dalla politica e  questo non aiuta a parità di investimento ad ottenere il massimo, però le tenniste mietono successi (tre finali di singolare a Parigi con una vittoria e la coppia più forte del mondo nel doppio per esempio), i difensori obiettano “si ma il circuito maschile è più competitivo“, questo è vero, ma lo è sempre di meno, non solo è aumentato il livello del tennis femminile sotto il punto di vista tecnico ed atletico ma pure la base delle giocatrici con l’arrivo negli anni novanta delle est europee e poi delle cinesi.

Facile salire sul carro del vincitore si dirà, facile lodare Sara Errani per i progressi fatti, ma il fatto è che un giocatore forte è dato da fisico, forma mentale e qualità tecniche. Chi si ricorda Omar Camporese? Tennista italiano dal braccio d’oro? Chi lo ricorda ricorderà anche come fosse un giocatore che soffriva la fatica, se la partita si allungava era quasi sicura sconfitta, pensiamo a Fognini grandi doti tecniche, miglior italiano oggi, sappiamo quanto sia debole dal punto di vista mentale, siamo sicuri che in un caso e nell’altro non si potesse fare nulla ?

Il tennis è sport individuale i giocatori si scelgono i propri coach ma la Federazione forse dovrebbe coccolarli meno da giovani per far aumentare la “fame” e responsabilizzarli. Da questo punto di vista forse quando si è rotto l’incantesimo e “finalmente” siamo retrocessi in Coppa Davis togliendo al nostro tennis la proverbiale foglia di fico è la cosa migliore che potesse capitare.

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