Coppa Davis: l’Italia è OK

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Updated: settembre 20, 2014
Coppa Davis 2014

Abbiamo riflettuto prima di scrivere questo commento all’avventura 2014 dell’Italia in Davis, il dubbio era tra il rischio di eccedere in lodi, in fondo l’Italia con la Svizzera ha perso come da pronostico e con l’Inghilterra, su terra battuta, col Murray non eccelso di questa stagione, la vittoria “ci stava” e quello di minimizzare le buone prestazioni perché si è delusi dai risultati del tennis maschile italiano nel circuito professionistico. 

Entrando nel merito l’andamento dell’Italia in Coppa Davis ha rispecchiato l’annata del giocatore più forte, Fabio Fognini. Un Fognini ottimo contro l’Argentina  e persino grande contro l’Inghilterra nei quarti (due punti in singolare da parte sua con un netto 3-0 a Murray e uno in coppia con Bolelli) è stato il principale protagonista del cammino dell’Italia, lo stesso Fognini nella semifinale con la Svizzera,  ha mostrato le stesse difficoltà incontrate in questa parte della stagione, in cui non gioca bene e litiga con tutti.

Per fortuna è accaduto in un match in cui anche col miglior Fognini non ci sarebbe stato nulla da fare, con la Svizzera di Federer e Wawrinka, in casa loro sul veloce non c’era davvero partita. Il 3 a 2 finale è un risultato che minimizza l’indiscutibile superiorità della Svizzera, l’ultimo punto italiano è arrivato a risultato acquisito per gli svizzeri che hanno schierato il numero 495 del mondo Lammer.

Il nostro giudizio sull’Italia nella Davis 2014 è che non c’è da gridare al miracolo ma da dire “bravi ben fatto”.  Hanno vinto quando era possibile vincere e sono arrivati tra le prime insieme alla già citata Svizzera, la Repubblica Ceca vincitrice delle ultime due edizioni e che schierava un certo Berdych e la Francia che si permetteva di tenere in panchina Monfils (reduce dai quarti di finale a Flushing Meadows) e schierava Tsonga e Bennetau, una bella soddisfazione essere lì in mezzo.

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