Senoras y senores …lo spettacolo del futbol!

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Updated: dicembre 12, 2016

Nulla all’interno del mondo del calcio accade per caso… le storie che questo fantastico sport ci ha regalato e ci continua a regalare sono migliaia, tutte diverse tra loro.

Tra i vari big match di questa domenica 11 dicembre (scontro al vertice in Francia e United – Tottenham in Inghilterra, per citarne alcuni) due sono le partite che senza dubbio hanno avuto più riscontro mediatico: Torino – Juventus, e River – Boca. Due partite giocate a 4 fusi orari di differenza, che hanno però avuto tra loro molte analogie. Analizziamole per gradi:

Prima parte: tipologia di incontro: entrambi sono stati dei derby, anche abbastanza importanti per i rispettivi campionati dato che interessavano la parte alta della classifica.

Seconda parte: lo stadio. Lungi da me paragonare il Monumental all’Olimpico, tralasciando le evidenti differenze di capienza, entrambi hanno in linea di massima una forma ellittica, e presentano (o presentavano) una pista intorno. Sono stati ristrutturati varie volte ed hanno un’importante storia alle loro spalle.

Terza parte: l’intensità di gioco. Ho avuto il piacere di vederle entrambe, e la passione che tutti e 44 i giocatori hanno messo in campo è stata davvero trascinante. Da parecchio non mi divertivo come oggi per delle partite di calcio. Nel Toro da segnalare una prestazione veramente assurda del gallo Belotti che non ha sbagliato praticamente nulla, ha giocato tutti e 90 i minuti come un indemoniato, era ovunque.. Nel Boca si potrebbe parlare per ore dell’infinito talento del giovane Bentancur, opzionato guarda caso proprio dalla Juve. A 19 anni giocare con questa classe e tranquillità una delle partite più sentite al mondo non è da tutti (è proprio il giocatore che in questo momento servirebbe alla Juventus, un vice Marchisio dai piedi buoni).

Quarta parte: i continui ribaltamenti di fronte. In entrambe le partite la squadra passata in vantaggio è stata poi rimontata. Nel caso specifico di River – Boca il ribaltamento di fronte è stato addirittura doppio.

Quinta parte, la più importante: gli uomini chiave. Perché quando tutto sembra perduto, quando oramai il risultato finale pare scritto, quando sei in difficoltà e non riesci a reagire, ecco che entrano in campo i campioni. Il primo, stra-criticato per la carenza di gol di questo periodo, prima segna il pareggio, poi si inventa uno stop in mezzo a due difensori ed una girata dal limite che può soltanto lasciare l’incolpevole Hart immobile a pensare “ma quanto diavolo è forte questo?” Dall’altra parte del globo Tevez gioca un clasico pazzesco, probabilmente l’ultimo e senza dubbio il migliore della sua carriera. Suo il gol del pareggio e il fantastico tiro a giro che porta avanti i suoi, con tanto di camiseta baciata!

Due doppiette che resteranno a lungo nella mente dei tifosi!

Senoras y senores …lo spettacolo del futbol!

Maurizio Gerardo

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