Questo Napoli è un orgasmo…

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Updated: dicembre 21, 2016

E pazienza se ha preso tre gol da polli. La gara di domenica contro il Torino è stata per lunghi tratti l’esibizione musicale di un’orchestra perfettamente sincronizzata. Quella che a pieno titolo viene definita il “Barcellona d’Italia” ha fatto divertire il San Paolo e gli spettatori neutrali che alle tre del pomeriggio hanno buttato un occhio alla solitamente noiosa serie A. Maurizio Sarri, prima ancora che allenatore, è un maestro di calcio; distanze fra i reparti, linee di passaggio e sincronismi vari sono riproposti con maniacale precisione, frutto di schemi probabilmente ripetuti fino alla nausea in allenamento.
Annoiati dallo strapotere della Juve, che si è cucita mezzo tricolore sulla maglia (che palle!) dopo il successo con la Roma, non ci resta che godere dello spettacolo partenopeo, con la speranza che il calcio più propositivo visto in Italia negli ultimi trent’anni venga preso come esempio in tutte le categorie. Vincere aiuta, si sa, ma non è indispensabile per poter considerare valido un modello; Sarri – maestro ma anche studioso – sa sfruttare come nessun altro le caratteristiche tecniche dei propri giocatori, adattandole a un sistema che spesso funziona alla perfezione. La cessione di Higuain e l’infortunio di Milik hanno regalato alla serie A un Mertens in versione “falso nueve” il cui valore si è triplicato da tutti i punti di vista. Il calcio non è un “subbuteo” in cui basta spostare le pedine per trovare la soluzione più adatta; le prestazioni del fuoriclasse belga sono la conseguenza di un lavoro tattico che ha cambiato e migliorato la fase offensiva di una squadra rimasta orfana di un attaccante di ruolo.
L’affascinante ottavo di finale contro il Real Madrid sarà l’occasione per mostrare all’Europa le qualità di una formazione che ha le credenziali per mettere in grossa difficoltà Cristiano Ronaldo e compagni. Indipendentemente dal risultato, è importante che nei centottanta minuti il Napoli sia fedele alla propria idea di calcio pur avendo di fronte i neocampioni del mondo.
E questa sarebbe già una vittoria.

M.C.

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