A 9 partite dal termine cosa può dirci ancora questo campionato?

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Updated: marzo 23, 2017

Con 3/4 di campionato già agli archivi e solo 9 partite ancora da disputare, approfittiamo della sosta per fare il punto sulle squadre impegnate in questo rush finale.

Lo Scudetto sembra una pratica già chiusa, la Juventus si accinge infatti a vincere il suo sesto titolo consecutivo, impresa mai riuscita prima a nessuna squadra italiana, con apparente semplicità. Il vantaggio di 8 punti sulla Roma e 10 sul Napoli sembra infatti incolmabile, soprattutto considerata la forza e la solidità dimostrata fino adesso dai bianconeri che potranno concentrare tutte le loro forze sull’imminente doppia sfida di Champions che li vedrà impegnati contro il Barcellona di Messi e Neymar.

Le due inseguitrici però dovranno dar fondo a tutte le loro energie in questo finale di stagione, per sperare si in quella che sarebbe una clamorosa rimonta ma soprattutto per raggiungere il secondo posto e conquistare l’accesso diretto ai gironi di Champions. Entrambe le squadre sanno benissimo che è fondamentale evitare i preliminari ed i problemi che ne derivano, chiedere a Bilbao e Porto per informazioni.

La Roma sembra favorita per diversi motivi:

  • 2 punti: Non rappresentano certo una distanza enorme, ma nell’ipotetica corsa a due i giallorossi partono comunque in pole position
  • Un calendario favorevole: La Roma ha infatti 5 partite da disputare in casa (tra cui il derby e la grande sfida con la Juve) e 4 trasferte abbastanza agevoli contro Bologna, Pescara, Chievo ed un Milan che nonostante l’ottimo campionato disputato resta un avversario alla portata della squadra di Spalletti.
  • Il gol di Strootman: Inutile per il risultato nella sfida contro il Napoli ma che può risultare decisivo per il secondo posto. La rete dell’olandese permetterebbe infatti alla Roma di qualificarsi direttamente ai gironi di Champions League in caso di arrivo a pari meritato con i Partenopei grazie ad una migliore differenza reti negli scontri diretti.

Il Napoli inizierà questa rincorsa contro il peggior avversario possibile; al rientro dopo la sosta delle nazionali al San Paolo arriverà infatti la Juventus di Gonzalo Higuain, per la prima volta da avversario in quel di Fuorigrotta. Una partita difficilissima, che verrà inoltre replicata dopo pochi giorni per il ritorno della semifinale di Coppa Italia, ma che potrebbe rappresentare per il Napoli la svolta, morale oltre che di classifica, necessaria per raggiungere e superare la Roma.

Champions che quindi sarà con tutta probabilità un discorso tra Roma e Napoli, ma più giu ci sono almeno 4-5 squadre che lottano per soli due posti (che potrebbero diventare tre in base alle finaliste di Coppa italia) in Europa League. Lazio, Inter e la stupefacente Atalanta di Gasperini partono con un vantaggio di classifica e non solo. Le tre formazioni sembrano avere, per motivi diversi, qualcosa in più rispetto al Milan e alla Fiorentina (quest’ultima anche abbastanza staccata in termini di punti).

– La Lazio può contare su una straordinaria compattezza difensiva (terza migliore difesa del campionato) che spesso compensa una certa sterilità in fase offensiva. Eccezion fatta per Ciro Immobile, stagione da incorniciare per la punta di Torre Annunziata che è gia a quota 17 gol, gli altri attaccanti biancocelesti stanno facendo mancare il loro apporto in zona gol (8 reti per Keita e solo 3 per Felipe Anderson)

– L’Inter sembra senza dubbio la squadra più attrezzata per raggiungere il quarto posto, nonostante qualche passaggio a vuoto ed un assetto tattico ancora da consolidare. La prospettiva di una società fortissima economicamente, le ultime notizie parlano di addirittura 400 milioni da investire nel prossimo mercato estivo, dovrebbe costringere i giocatori a dare il 110 % nelle partite che rimangono da giocare per guadagnarsi un posto nell’Inter che verrà.

-L’Atalanta era partita come la solita favola, tutti pensavano che prima o poi sarebbe crollata ed invece è ancora lì sopra e non ha nessuna intenzione di mollare proprio adesso. Un gruppo coeso dentro e fuori dal campo (come testimoniano gli account social dei giocatori), arricchito da qualche campione assoluto (Gomez avrebbe meritato un top team già diversi anni fa) e supportato da una società seria e ben organizzata (il centro sportivo di Zingonia e il settore giovanile sono le basi che hanno permesso di ottenere questi risultati sportivi).

Più dietro il Milan, che paga una rosa non all’altezza e l’assurda situazione societaria (il fatidico closing sta diventando una barzelletta che non fa ridere) e la Fiorentina, che nonostante le ultime due vittorie al fotofinish non è riuscita a ridurre il distacco dalle posizioni utili per una qualificazione europea e la frattura tra tifosi-società-allenatore sembra davvero insanabile.

Chiudiamo con una piccola prentesi a proposito di quella che dovrebbe essere la lotta per non retrocedere. Il Palermo aveva la possibilità di riapire il discorso ed invece si è fatta rimontare ed annichilire da un’Udinese che ha appena appena fatto il compitino. L’Empoli si salverà, nonostante non vinca una partita da 2 mesi, e la quota salvezza toccherà probabilmente il punto più basso da quando esistono i 3 punti. Non so se sia colpa del campionato a 20 squadre o dell’ormai famosissimo paracadute, ma va trovata una soluzione e al più presto perchè la situazione attuale fa male ai tifosi e a tutto il sistema, per altro già moribondo, del nostro calcio

Andrea Ferraro

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