EUROBASKET 2017 Preview – Le 24 partecipanti e le loro aspirazioni

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Updated: marzo 23, 2017

Questa sarà la 39ª edizione degli europei ed ultima ad avvenire ogni due anni (a partire da questa edizione, infatti, la manifestazione si svolgerà ogni quattro anni con un sistema di qualificazione simile ai Campionati mondiali). Inizialmente la sede era l’Ucraina, ma a giugno 2015 la federazione ha abbandonato la candidatura in seguito alla delicata situazione politica.

Cinque nazioni hanno poi presentato la loro proposta per ospitare la manifestazione: Finlandia, Israele, Romania, Polonia e Turchia, e 6 mesi circa dopo la rinuncia dell’Ucraina, è stata ufficializzata l’assegnazione della fase finale al Sinan Erdem Spor Salonu di Istanbul in Turchia, con la prima fase divisa tra città dei paesi richiedenti, ovvero Helsinki (Finlandia), Cluj-Napoca (Romania), Tel Aviv (Israele) e la stessa Istanbul.

Successivamente alle 4 nazioni ospitanti è stato consentito di scegliere un altro paese ciascuno in modo da creare una partnership per poter essere incluse nello stesso girone. Israele si è accordata con l’Ucraina, la Finlandia con l’Islanda, la Romania si è accordata con l’Ungheria e la Turchia con la Russia. Da qui il sorteggio finale, che vedremo nel dettaglio qui sotto e che già dalla fase preliminare propone sfide molto interessanti;

Gruppo A Gruppo B Gruppo C Gruppo D
 Polonia  Ucraina  Croazia  Regno Unito
 Grecia  Israele  Rep. Ceca  Russia
 Francia  Lituania  Spagna  Serbia
 Finlandia  Georgia  Montenegro  Lettonia
 Islanda  Italia  Romania  Turchia
 Slovenia  Germania  Ungheria  Belgio

GRUPPO A:

Girone duro e molto equilibrato, con almeno Francia, Grecia e Slovenia sulla carta le più accreditate a passare alla fase successiva. Si gioca in Finlandia, e la nazionale di casa come l’Islanda sarà tra le mine vaganti di un girone che sembrerebbe già deciso; appunto, sembrerebbe, perché la nazionale che ha per bandiera una croce rossa su sfondo blu nell’ultimo Europeo aveva già dimostrato di essere agguerrita, con i suoi grandi tiratori da 3 punti, mentre i finnici potrebbero ad oggi schierare due super giocatori come l’ormai veterano d’Eurolega e guardia del Barcellona Petteri Koponen e la fenomenale ala tiratrice di 213 cm Lauri Markkanen, che gioca ad Arizona in NCAA e che sarà una sicura scelta al primo giro del prossimo Draft NBA.

La squadra sicuramente più competitiva e talentuosa del raggruppamento rimane la Francia, con le sue numerose stelle NBA, dagli eterni Parker e Diaw, passando per Batum e il finora quasi sempre assente Noah fino ad arrivare ai giovani ma già fortissimi Fournier, Lauvergne e Gobert; i transalpini possono anche contare su uno dei più forti giocatori di Eurolega, che nulla ha da invidiare ai propri connazionali d’oltreoceano, come la guardia del CSKA Nando De Colo. Completano il roster giocatori di complemento ma che ben si accoppiano al talento dei più conosciuti e pubblicizzati compagni di nazionale.

La seconda forza del girone dovrebbe essere la Grecia che, persa la leadership ed il killer instinct di Vassilis Spanoulis, è ora guidata da una delle stelle emergenti NBA ed europee, Giannis Antetokounmpo, più alcuni giocatori da anni protagonisti in Eurolega come Zisis, Printezis, Sloukas, l’ex Memphis ora al Panathinaikos Calathes, Kaimakoglu, Mantzaris più la solidità e l’esperienza ad alto livello del centro dei Sacramento Kings Kosta Koufos.

La Slovenia è la prima delle avversarie degli ellenici ed i transalpini per i primi due posti del girone, forte di un gruppo di giocatori con grande esperienza europea guidato dal play-guardia dei Miami Heat Goran Dragic e dalla stellina del Real Madrid Luka Doncic. Teorica quarta squadra per valori del girone è la Polonia, storicamente molto prestante a livello fisico e con giocatori di sicuro impatto come il centro degli Washington Wizards Marcin Gortat e l’ala del Besiktas Maciej Lampe a capeggiare un gruppo di buona personalità e composto da giocatori solidi come Ponitka, Koszarek ed il centrone di Gonzaga in NCAA Karnowski. Difficile comunque che i polacchi possano andare oltre il 4° posto, stando sempre attenti a Finlandia ed Islanda, anche se, a meno di clamorosi colpi di scena, dovrebbero essere le scandinave le due candidate a non qualificarsi per la fase successiva.

GRUPPO B:

Un girone molto equilibrato per l’Italia, tutto sommato fortunata in un sorteggio che poteva portare squadroni come Serbia, Francia o Spagna, senza contare la Croazia che già ci aveva eliminati al preolimpico dell’anno scorso, e che invece ci ha messo contro la Lituania sì bestia nera e giustiziera degli azzurri agli ultimi Europei ma sicuramente più malleabile delle altre compagini sopra elencate.

Italia che potrà contare, come nelle ultime due manifestazioni, sicuramente su un gruppo talentuoso, soprattutto nei primi 7-8 uomini, con punte di assoluto livello come Gallinari, Belinelli, Datome e se sorretti da buona salute, anche Bargnani e Gentile; in realtà quest’anno la fortuna non ha assistito molto sia il lungo di Vitoria, spesso infortunato e neanche troppo continuo quando sano, sia l’ex capitano di Milano che al via della competizione sarà fermo da 3-4 mesi per via della scelta, dopo l’addio forzato dal Pana, di allenarsi da solo a Milano. Comunque, se il Mago ed il figlio del grande Nando saranno abili ed arruolabili faranno sicuramente parte del gruppo dei giocatori chiave della nazionale Italiana. Completeranno gli “intoccabili” del roster sicuramente il giocatore più migliorato degli azzurri in questo 2016/2017, ovvero Nick Melli, protagonista di un’annata straordinaria a Bamberg sotto coach Trinchieri, sia in campionato che in Eurolega, e Pietro Aradori, leader della Grissin Bon Reggio Emilia a quasi 17 punti di media segnati in stagione. Tolti questi 7, rimarranno altre 4-5 scelte da effettuare per coach Messina: una sarà quasi sicuramente tra Cusin, veterano e sempre affidabile, e Cervi, molto migliorato sia nei numeri che nel rendimento; un’altra potrebbe essere tra Della Valle, grande tiratore in grado di portare tanti punti in poco tempo, e Abass, rispetto al reggiano più difensore e più atletico oltre che più duttile; tra le ali ad andare in Israele sarà uno tra Polonara e Pascolo, con maggiori possibilità a favore del milanese, a differenza dell’estate scorsa, vista l’ottima stagione disputata all’AJ; e, last but not least, stante anche l’indisponibilità da molti mesi di Hackett, se il playmaker dell’Olympiacos non dovesse recuperare in tempo, tra Andrea Cinciarini e Luca Vitali, anche se entrambi potrebbero far parte della spedizione azzurra potendo il secondo giocare minuti anche in altri ruoli. Questi comunque i nomi, senza contare gli outsider, che potranno comporre il roster dell’Italia ad Eurobasket 2017.

Seconda teorica forza nel girone B è, come detto, per tradizione e talento, la Lituania di coach Kazlauskas, santone della pallacanestro europea e grande protagonista, ovviamente insieme ai suoi giocatori, del miracolo dell’argento ad Eurobasket 2015. Kalnietis, Jankunas, Maciulis e Seibutis saranno i veterani di una squadra molto grossa e potente, potendo contare sui lunghi NBA Valanciunas e Domantas Sabonis, figlio del grande Arvydas, il “Principe del Baltico”, più nuovi talenti giovani come l’ala dei Knicks Kuzminskas ed il centrone del Lyetuvos Rytas Gudaitis. A questa lista potrebbe aggiungersi anche Motiejunas anche se il mancino dei Pelicans, a dire il vero, ultimamente ha frequentato a New Orleans più l’infermeria che il campo da gioco.

A contendersi il terzo e quarto posto del girone vi saranno Ucraina, Georgia, Israele e la Germania ormai orfana di una leggenda come Dirk Nowitzki, ritiratosi dalle competizioni internazionali dopo Eurobasket 2015; i teutonici potranno comunque contare soprattutto sul playmaker degli Hawks Dennis Schröder, le ali Robin Benzing e Paul Zipser ed i grossi e talentuosi lunghi Voigtmann, Pleiss e Zirbes senza contare il fosforo ed il grande tiro da 3 punti del sempre verde Heiko Schaffartzik. Ancora da valutare poi la presenza della stellina emergente del basket tedesco, oggi allo Zalgiris Kaunas, Isaiah Hartenstein (classe 1998).

I padroni di casa di Israele invece conteranno soprattutto sulla forza che saprà dargli il proprio pubblico, e su veterani di grande classe come Casspi, Eliyahu ed Halperin, mentre l’Ucraina proverà a qualificarsi schierando come punte di diamante due lunghi esperti e potenti come Fesenko e Kravtsov insieme al talento dei giovani Mishula e i due NCAA Blyzniuk e Mykhailiuk. L’ultima delle contender di un girone dove non c’è una vera e propria “cenerentola” è la Georgia, squadra che se in giornata può essere molto pericolosa, e la cui stella è il centrone degli Warriors Zaza Pachulia; gli altri giocatori di spicco sono i veterani di tante battaglie ed ex del campionato Italiano Manu Markoishvili, Viktor Sanikidze, Georgi Shermadini ed il naturalizzato Jacob Pullen, oltre all’ala di Vitoria Shengelia ed al tanto talentuoso quanto incostante playmaker Tsintsadze, che gioca invece al Kutaisi nel campionato di casa.

GRUPPO C:

Come il girone A, anche il C presenta 4 squadre molto superiori alle 2 restanti. La favorita, non fosse altro per il roster e per il blasone, per il primo posto qui è senza dubbio la Spagna di coach Sergio Scariolo; rappresentanti di uno dei gruppi più vincenti della recente storia del basket Europeo, i fratelli Gasol, con Pau 37enne forse all’ultimo atto nelle competizioni internazionali, Calderon e Navarro sono 4 dei reduci della “generaćion de oro” spagnola, anche se probabilmente solo i primi due saranno all’Europeo di quest’anno. Poco male visto che gli altri, da Ricky Rubio ad Abrines, dai due oriundi (ardua scelta su chi sarà il prescelto per l’unico convocabile) Ibaka e Mirotic, giocano e bene in NBA, mentre Rudy Fernandez, Sergio Llull e Victor Claver fanno la differenza in Eurolega. A questi probabilmente l’allenatore italiano aggiungerà il talento giovane dei fratelli Hernangomez, reduci da due positivi anni da Rookie tra Denver e New York, e l’esperienza di Felipe Reyes, un altro dei grandi veterani e che come il buon vino migliora col tempo ma che potrebbe, come l’amico Pau, essere al capolinea con la Nazionale dopo questo appuntamento.

Giustiziera dell’Italia al preolimpico, la Croazia potrebbe non solo giocarsi con le furie rosse la leadership del girone C ma anche essere una seria candidata ad una medaglia in questa competizione; l’ala degli Washington Wizards Bojan Bogdanovic è il simbolo e la prima punta di una nazionale composta da grandi giocatori come l’ala tuttofare dei Sixers Dario Saric, uno dei candidati al Rookie of the Year in NBA, o la talentuosa ma incostante guardia dei Magic Mario Hezonja, atteso al salto di qualità magari proprio in questa competizione, o ancora i due centri Ante Tomic, 217 cm quest’anno al Barcellona, ed il 20enne fenomeno dei Los Angeles Lakers, Ivica Zubac. A questi si aggiungono il talento e la freddezza della guardia Kruno Simon, protagonista nel nostro campionato con la maglia di Milano, e l’esperienza di role players come Darko Planinic, Rok Stipcevic e Roko Ukic.

Si giocheranno il terzo posto del raggruppamento la Repubblica Ceca ed il Montenegro, con la prima sicuramente favorita e forte di giocatori di grande talento fisico ed atletico come Satoransky e Vesely; i secondi invece contano meno stelle ma forse più giocatori solidi a livello Europeo come la guardia e l’ala del Bayern Monaco Dedovic e Kovacevic, l’ex Roma Dasic, la guardia di Capo D’Orlando Ivanovic o ancora i lunghi di grande esperienza europea Sekulic e Bjelica fino ad arrivare ad uno dei go to guy del Barcellona di Barztokas, il naturalizzato Tyrese Rice.

Queste le 4 nazionali più forti del girone C, con Ungheria e Romania vittime sacrificali ancor più della Finlandia e l’Islanda nel gruppo A; i soli Czyz e Moldoveanu risultano giocatori degni di nota e conosciuti dagli addetti ai lavori, più che per il talento per aver giocato in serie A in Italia e non solo.

GIRONE D:

Girone che, a parte la Serbia sicura favorita per la prima piazza, presenta abbastanza incertezza con almeno 3 nazionali che, se al completo, sono assolutamente in grado di contendersi almeno il secondo posto; infatti, per molti addetti ai lavori il gruppo D si preannuncia molto combattuto, con nazionali apparentemente di poco valore come Gran Bretagna e Belgio che possono provare lo sgambetto a qualche più nobile avversaria potendo schierare giocatori di buon talento fisico e/o tecnico ed esperienza internazionale quali, per es., Luol Deng, Lojeski, Clark, Hervelle, Adegboye e Van Rossom.

La Nazionale serba, allenata sempre da Sasha Djordjevic, potrà schierare la stella dei Denver Nuggets Nikola Jokic, già uno dei migliori lunghi NBA, grande attaccante e passatore, accanto ai veterani Teodosic, Bjelica, Markovic, Macvan e il leader della Stella Rossa sorpresa dell’Eurolega Marko Simonovic, insieme a giovani talenti già affermati come la guardia e l’ala tuttofare del Fenerbahce Bogdan Bogdanovic e Nikola Kalinic, il play-guardia di Malaga Nemanja Nedovic, l’altro leader della Stella Rossa Stefan Jovic fino ad arrivare al centrone di 220cm dei Detroit Pistons Boban Marjanovic. Rischiano invece di non entrare in questo pool di stelle rispetto all’Olimpiade dell’anno scorso, chi per aver disputato una stagione ben al di sotto delle attese chi per sovrabbondanza nel proprio ruolo, Miroslav Raduljica che all’Olimpia Milano ha probabilmente passato il peggior anno in carriera, Vladimir Stimac, centro del Besiktas, e l’idolo di casa ed ala del Partizan Belgrado, Stefan Bircevic.

Secondo, terzo e quarto posto per i quali lotteranno tutte le altre squadre anche se le favorite per la qualificazione alla fase successiva rimangono, insieme ai serbi, Turchia – Russia e Lettonia.

La squadra di coach Ataman può contare, oltre che sul fattore campo, su una front line potente ed anche molto tecnica, con i due giganti Erden ed Asik e le due ali Ilyasova ed Aldemir, oltre al talentino tuttofare dell’Efes Cedi Osman ed ai più esperti esterni Bobby Dixon, Preledzic, Güler e Mahmatoglu. La Russia, in fase di ricostruzione ma molto solida se al completo, ha le sue stelle nel mobile e tecnico centro dei Lakers Timofey Mozgov e nelle talentuose guardie Alexey Shved e Dimitri Kulagin, senza tralasciare il blocco del CKSA composto dai vari Vorontsevich, Fridzon, Kurbanov ed Antonov più ottimi giocatori e veterani come Ponkrashov e Monja. Last but not least delle contender la Lettonia, compagine che del terzetto ha avuto i risultati migliori all’ultimo campionato Europeo e che è guidata in panchina dal guru Ainars Bagatskis, e che ha uno dei collettivi che gioca meglio a pallacanestro della competizione, con i fratelli Bertans ed il playmaker del Bamberg Strelnieks come stelle principali del roster.

Se della Gran Bretagna e del Belgio abbiamo già parlato, non ci resta che provare a formulare un pronostico su come andrà a finire l’Europeo, che avrà inizio il 31 agosto e che terminerà, con la finale per il primo/secondo posto, la sera del 17 settembre.

“Ai posteri l’ardua sentenza”:

QUALIFICATE ALLA FASE SUCCESSIVA (in ordine di arrivo per ogni girone):

Francia, Grecia, Slovenia, Polonia, Italia, Lituania, Germania, Georgia, Spagna, Croazia, Rep. Ceca, Montenegro, Serbia, Turchia, Russia, Lettonia

 

OTTAVI:                                                                              QUARTI:

Lituania-Slovenia           Spagna-Lettonia                      Lituania-Spagna

Francia-Georgia             Croazia-Russia                          Francia-Turchia

Italia-Polonia                  Turchia-Rep.Ceca                      Italia-Croazia

Grecia-Germania            Serbia-Montenegro                  Grecia-Serbia

 

 

SEMIFINALI:               FINALI:

Spagna-Francia             1o-2o posto: Francia-Serbia

Croazia-Serbia               3o-4o posto: Spagna-Croazia

Roberto Luciano

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