Nella terra dello squalo

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Updated: maggio 9, 2017

Cefalù – Il Giro approda in Sicilia, terra natale di Vincenzo Nibali che ritrova amicizie, affetti e tantissimi tifosi. Oggi tocca L’Etna e domani Messina. Sulla scalata al drago fumante sarà lo squalo a divorarsi tutto o el condor Quintana a librare le ali e spiccare il volo. Ma siamo sicuri che i due attaccheranno già da adesso o terranno nel carburatore energie per sfidarsi nelle montagne del Nord? Siamo sicuri che non lasceranno la palma del migliore a Thomas. Landa e altri outsider di tale calibro?

Di sicuro qualcosa succederà. Chi indossa la rosa sull’Etna probabilmente se la porterà addosso fino all’appuntamento abruzzese con il Blokhouse, 2.000 metri d’altezza con scalata lunga.

Oggi la salita inizia a Nicolosi e sono 28 chilometri al Rifugio Sapienza, punto d’arrivo della tappa odierna situato a quota 1882 metri e secondo Gran premio della montagna. Il punto chiave della scalata è il Salto del Cane dove inizia il versante più duro e la pendenza sale al 12%. Da lì in poi, inizieranno gli allunghi solitari o a gruppetti di corridori.

Nibali può contare sul corregionale Visconti che deve tirarlo fino al punto che lo squalo gli indicherà; Quintana avrà i suoi compagni al suo servizio. E Landa sarà liberto di andare, senza più vincoli di squadra, senza più nessuno da aspettare o da tirare (per questo ha lasciato l’Astana per accasarsi alla Sky).

Giovanni Monaco

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