Il Giro del secolo va all’olandese Dumoulin

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Updated: maggio 30, 2017

Milano – Tom Dumoulin si prende il 100°Giro d’Italia arrivando secondo nella cronometro di 29,3 chilometri, preceduto dal connazionale Jos Van Emden autore di prestazione sensazionale con una media di 56 chilometri all’ora.

Già alla fine del giro dell’Autodromo di Monza Dumouli innesta il turbo e s’inserisce sulla strada per Milano. Sembra volare e già guadagna su Quintana e Nibali, autori comunque di due ottime performance. Pinot pare da subito spacciato per non parlare di Zaharin e Pozzovivo che mantengono però il 5ç e il 6° posto in classifica generale.

I traguardi chilometrici certificano la supremazia del fulmine olandese nelle corse a tempo, Ha preso la maglia rosa nella crono con arrivo a Montefalco, in montagna si è difeso (vedesi vittoria a Oropa) e, dopo una settimana non facile sulle Alpi, se l’è cucita addosso definitivamente a Milano.

Nibali. che aveva 14” di vantaggio su Tom, al termine della 21a frazione di Piancavallo e 39” da recuperare a Quintana, si piazza 13° con un ritardo di 1’09” da Van Emden. Vicenzo si doveva difendere e lo ha fatto bene, cercando di confermare il secondo posto in generale, recupera 30” su Nairo che non bastano. Chiude infatti al terzo in generale per una manciata di secondi (9”). Può recriminare certo per la condotta tenuta sulle salite al Blockhause e al Santuaario di Oropa, ha anche la “colpa” di non aver attaccato Quintana quando avrebbe potuto in discesa, ma ha un preciso alibi. Ha corso il Giro con la morte nel cuore per la scomparsa prematura del suo amico Michele Scarponi, dedicandogli la spettacolare vittoria di Bormio.

Nairo Quintana ha chiesto a sé stesso di fare la sua più bella corsa a tempo e è riuscito parzialmente nell’impresa. Piazzamdosi 27° a 1’28” perde la rosa in favore di Dumoulin, ma riesce a tenere il secondo gradino del podio. Non otterrà la doppietta Giro – Tour ma ha la soddisfazione di indossare la maglia rosa anche se per un solo giorno.

Pinot non ha corso secondo le aspettative e ha chiuso 28° a 1’42””, avendo probabilmente risentito delle energie fisiche e mentali profuse a piene mani nella penultima tappa che lo ha visto vincere a Piancavallo. Probabilmente è arrivato scarico alla partenza di Monza.

Un Zaharin opaco ha realizzato il 33° tempo giungendo  a Milano con un ritardo di 1’49 dal battistrada. Di Domenico Pozzovivo si son perse le tracce. Per il prode calabrese che ha animato tante proprio con Zaharin, la classifica generale parla male appesantendo il ritardo dal turbocronoman olandese che ha vinto il Giro d’Italia.

Oltre alla degna crono di Nibali, va segnalata l’ottima corsa di Quinziato che ha realizzato il terzo tempo a soli 27” da Van Edmen.

Infine segnaliamo l’assegnazione delle maglie a singoli corridori e a team. Fernando Gaviria ha confermato la maglia ciclamino (a punti) che ha quasi sempre indossata nei quasi 4.000 chilometri del Giro. Maglia azzurra (GPMontagna) a Mikel Landa e infine maglia bianca (giovani), a Bob Jungels che l’ha presa a Adam Yates solo all’ultimo respiro (Pordenone – Piancavallo).  Team  a tempo; 1) Movistar; 2) Ag2r; 3) Bahrein Merida.  Team a punti: 1) Quick Step Floors; 2) Uae Emirates; 3) Sky.

Arrivo: 1) Jos Van Emden (Lotto NL Turbo), Km 29, 3 in 33’08”; 2) Dumoulin a 15”; 3) Quinziato a 27”; 4) Kiryenka a 31”; 5) Rosskopf a 35”; 6) Barta a 39”.

Classifica finale; 1) Tom Dumoulin (Team Sunweb) in 90h34’; 2 Quintana a 31”: 3) Nibali a 40”; 4) Pinot a 1’17; 5) Zaharin a 1’56”; 6) Pozzovivo a 3’11”.

Giovanni Monaco

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