Russia fuori dalle Olimpiadi invernali: ecco il verdetto CIO

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Updated: dicembre 6, 2017

Si era già parlato di una possibile presenza russa alle prossime Olimpiadi invernali di Pyeongchang 2018 in veste neutrale. Adesso arriva la conferma definitiva: la Russia è ufficialmente esclusa dai Giochi Olimpici.

Il verdetto CIO (Comitato Internazionale Olimpiadi) è arrivato ieri e ha lasciato interdetti i vertici russi che fino all’ultimo speravano in una decisione differente. I risvolti nelle recenti indagini per doping, che non hanno lasciato scampo a tutti gli atleti positivi ai controlli, sono la causa di questa esclusione.

Ciò non toglie, però, che gli atleti idonei potranno far parte della competizione ma a titolo individuale, senza inno, senza bandiera e indossando una divisa che non avrà i colori del paese di origine ma la scritta OAR (Olympic athlete from Russia). Ovviamente nessuna possibilità di far parte del medagliere.

Questi eventuali partecipanti devono prima passare tutte le verifiche antidoping e, solo dopo un’accurata valutazione svolta dalla commissione, saranno accettati fra gli altri atleti.

Secondo il CIO questa è l’unica strada da percorrere per punire la Russia, colpevole di aver leso l’integrità delle Olimpiadi.

La Russia viene ancora una volta colpita nell’orgoglio e Putin promette una replica a questa decisione che la taglia fuori da uno degli eventi più importanti, tornando a parlare di ingiustizia.

Ma per il paese russo le brutte notizie non finiscono qua, perché sono state prese altre importanti decisioni che riguardano le punizioni verso i responsabili di questa situazione e che sono direttamente coinvolti nello scandalo del doping di Stato.

Il primo ad essere colpito è Vitaly Mutko, vice primo ministro e soprattutto presidente del Comitato Organizzatore Mondiali di Calcio 2018 e presidente della Federcalcio russa. L’allora Ministro dello sport, che ha presieduto alle Olimpiadi di Sochi del 2014, è bandito per sempre dalle Olimpiadi.

Inoltre, la Russia dovrà pagare una multa di ben 15 milioni di dollari, che serviranno per finanziare la lotta contro il doping.

E adesso si aspetta la reazione della Russia: secondi alcuni è abbastanza facile che si ricorra ad una forma di boicottaggio da parte del governo di Putin, che potrebbe decidere di non accettare queste condizioni e non prendere affatto parte alla competizione in Corea del Sud.

Ecco come si esprime a riguardo Thomas Bach, Presidente della CIO, sperando che non succeda:

I boicottaggi non hanno mai dato alcun risultati ed attuandolo la Russia negherebbe ai propri atleti puliti l’esperienza di un’Olimpiade. Della vicenda, naturalmente, non ho mai direttamente parlato con Putin, ma qui si tratta di capire se si vuole gettare un ponte verso il futuro o innalzare muri

Mondiali.it

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