Il giocatore più forte della storia? Il metodo per stabilirlo

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Updated: agosto 1, 2018

1° PUNTATA

Chi è il calciatore più forte di tutti i tempi? Non esistono criteri oggettivi per stabilirlo, ma negli ultimi tempi si è data troppa importanza ai pareri dei singoli. “Ah,  se non avesse avuto gli infortuni.. altro che Cristiano e Messi”. “Maradona in confronto era la metà di…”. Siamo stufi dei se e dei ma. Tutti (o quasi) hanno avuto un quarto d’ora da fenomeni. In questa sede si terrà conto di diversi parametri “scientifici” che ci aiuteranno a individuare in maniera incontestabile un gruppo di dieci giocatori tra i quali iniziare la nostra ricerca. Premessa  doverosa: i portieri sono tenuti fuori da questa classifica. Per noi il migliore di sempre è Gigi Buffon senza possibilità di contraddittorio. Ma passiamo ai giocatori di movimento. Utilizzando un metodo “aprioristico” (ci scuserà Kant per la bassezza delle nostre argomentazioni) elenchiamo cinque fuoriclasse che a nostro modo hanno diritto di entrare nella top ten senza bisogno di statistiche su titoli vinti, gol fatti o riconoscimenti individuali ottenuti. Rigorosamente in ordine alfabetico:

Cruijff
Maradona
Messi
Pelé
C. Ronaldo

Alzi la mano chi non è d’accordo. Bene, l’unanimità è il miglior modo per proseguire nell’ analisi. Ora il gioco si fa duro e la statistica inizia a chiedere spazio; prendiamo quindi in considerazione, in prima battuta, i più prolifici cannonieri di sempre in partite ufficiali (club e nazionali). Cerchiamo di capire, uno per uno, se possono essere candidabili per entrare nel gruppo degli eletti, che al momento può contenere altri cinque giocatori oltre ai sopra elencati.
Pelé, C.Ronaldo e Messi (gli ultimi due ancora in attività, con ottimi margini di incremento del proprio bottino) occupano rispettivamente la seconda, sesta e settima posizione nella classifica mondiale dei marcatori “storici”. Escludendo questi tre, già di diritto nell’olimpo, vediamo quali sono i primi cinque nomi che “reclamano” una candidatura e procediamo da un metodo oggettivo (quantità di gol) a uno soggettivo (merita/non merita?)

Bican: la leggenda narra che il giocatore austriaco abbia segnato più di 800 reti in gare ufficiali tra club (Rapid Vienna, Slavia Praga tra le altre) e nazionali (Austria, Cecoslovacchia, Boemia e Moravia). Periodo temporale: anni ’30 e ’40. Per ovvi motivi (periodo storico, livello dei campionati) e soprattutto per mancanza di affidabile documentazione.. non riteniamo vi siano gli estremi per candidarlo/inserirlo nella top ten.

Romario: terzo goleador di sempre dopo Bican e Pelé, il brasiliano ha realizzato un totale di 757 reti in partite ufficiali: cifre stratosferiche. Un brillante curriculum coronato con il mondiale di USA ’94 giocato e vinto da protagonista. Vittima del proprio ego, nel finale di carriera si accanisce a rincorrere record in campionati di seconda, terza e quarta fascia. Nulla di male, ma anche i numeri vanno “pesati”: staccato dai mostri sacri del calcio.

Puskas: Quarto marcatore di tutti i tempi, 756 gol. Per il giocatore ungherese parlano i numeri, ma anche la qualità, i titoli e la leggenda del grande Real. Protagonista assoluto della squadra più vincente di tutti i tempi: serio candidato all’olimpo.

Gerd Muller: quinto marcatore di sempre. 730 gol in una carriera che ripercorre il periodo di tirannia calcistica targata Bayern Monaco e Germania. La seconda metà degli anni ’60, ma soprattutto gli anni ’70 portano il suo nome scritto a caratteri cubitali. Ha vinto tutto quello che si poteva vincere con una continuità realizzativa a tratti “inumana”. Difficile tenerlo fuori dalla top 10.

Eusebio: al sesto e settimo posto della classifica gol fatti troviamo due giocatori ancora in attività: CR7 e Messi. All’ottavo ecco che spunta Eusebio, leggenda del calcio portoghese (626 reti) che, prima dell’avvento di Cristiano Ronaldo, si contendeva con Luis Figo il gradino più alto della storia lusitana. Campione indiscusso, ma se il parametro di confronto è il pur fenomenale ex n.7 di Barça e Real.. siamo lontani dalla vera e propria leggenda mondiale.

Nel prossimo articolo analizzeremo i giocatori con più palloni d’oro in bacheca, consapevoli del fatto che fino al 1995 i non europei erano tenuti fuori dalla possibilità di vincere il premio. Un riconoscimento che non ha una valenza “teologica”, ma che rappresenta un termometro abbastanza affidabile di oltre sessant’anni di calcio europeo e poi mondiale.

M.C.

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