Maratone di solidarietà

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Updated: maggio 25, 2017

Parte domani venerdi 26 , con l’allestimento di stand, la tre giorni podistica Caracciolo Gold Run, gara sulla distanza di dieci chilometri in programma domenica e valida come titolo individuale regionale sulla distanza.

Sarà l’ultimo atto di questa manifestazione, giunta alla diciassettesima edizione, che prevede una serie di manifestazioni a corredo  quali musica, sport con manifestazioni ed esibizioni di fitness, basket e volley in strutture appositamente allestite alla Rotonda Diaz nel pieno del lungomare di Napoli.

Sabato mattina ci sarà una gara sempre di dieci chilometri a carattere giovanile, il tutto patrocinato dalla Fidal, dal Comune di Napoli e da’ASD Napoli Sports Event.

Non solo sport e spettacolo ma anche solidarietà e salute.

Sabato 27 in mattinata sarà presente  per la prima volta a Napoli la Run4Unity, un progetto a scopo di solidarietà che prevede il devolvere di parte delle quote iscrizioni alla costruzione di 3 campi sportivi in Angola ed al formare personale apposito nonché strutture .

Per la prima volta sempre a Napoli sul lungomare sarà allestito una sorta di ospedale con visite e consigli in merito alla prevenzione del tumore al seno nelle donne giovani a cura della Underfort Woman Breast Care Onlus un’ associazione che mira proprio alla conoscenza ed alla prevenzione e cura di questa malattia.

L a gara podistica di domenica mattina con partenza ed arrivo alla Rotonda Diaz alle 9,15 vedrà gli atleti andare in direzione Castel dell’Ovo, Piazza Plebiscito, zona Università dove sarà collocato all’altezza di via Mezzocannone il giro di boa, gli atleti torneranno salendo via Monteolveto,Piazza Dante, Via Toledo, di nuovo Piazza Plebiscito , per poi buttarsi di nuovo sul lungomare attraverso la zona di santa Lucia,  terminando la fatica sportiva al punto di partenza.

Sport, salute ,solidarietà ,un leit motiv che fortunatamente da tempo le associazioni sportive e non stanno creando come sinergia allo scopo di migliorare la vita nostra e degli altri ,quelli più sfortunati.

Stefano Marino

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